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Venerdì 31 Maggio 1996 “La Gazzetta di Modena” Prof. Michele Fuoco.
L’opera della modenese Daniela Pradelli si connota di piccoli tocchi che portano ad immagini velate. Un gioco elegante di colori decantati determina “paesaggi” indefiniti, con atmosfere quasi incantate e loro pienezza di colori.

Venerdì 12 Aprile 2002 “La Gazzetta di Modena” Prof. Michele Fuoco.
E’ di matrice naturalistica la pittura della Pradelli che mette in gioco anche digressioni fantasiose per cui l’opera non rinuncia ad offrire il senso del paesaggio, ma con una certa libertà che avvera risultati anche informali.

Martedì 12/2/2008 “L’Informazione di Modena”
La mostra intitolata “Percorso d’Artista” propone diverse opere realizzate prevalentemente con tecnica ad olio ed acquerello,che in alcune suggestioni riportano allo stile naif.
L’Artista, autodidatta, in arte “Dannie Praed”, ha partecipato a diverse collettive sia locali che nazionali ed a numerosi concorsi di pittura, conseguendo buoni risultati.

Sabato 2 Gennaio 2010 Sala San Tommaso – Basilica SS. Giovanni e Paolo – Venezia
All’origine della pittura di Dannie Praed c’è una sensibilità naturalistica. Arte, letteratura, attualità e tradizione convivono nelle sue opere. L’artista conferma la volontà di cambiamento e affrancamento dal recente passato. La sua pittura coglie l’essenza della realtà con un effetto tridimensionale che sfida lo spettatore alla ricerca dei dettagli.
Nonostante il linguaggio naif che ha scelto di adottare, descrive momenti della vita quotidiana e realistica, espressione di affetti e sentimenti con una maggiore verità sociale. Composizioni destinate a confluire nei ricordi di tutti, emanando un calore che avvicina e seduce il pubblico.
Tutto questo significa emozionarsi…

Tatiana Carapostol

Sabato 2 Gennaio 2010 Sala San Tommaso – Basilica SS. Giovanni e Paolo – Venezia
Che cosa ha fatto Dannie Praed è semplicemente entrata nella sintonia dell’uomo, ma non dell’uomo bello, dell’uomo ricco, dell’uomo che apre la porta e trova un salone di 200 mq; è entrata in sintonia con l’uomo che non ha queste particolari lucidità ma ha tutto al contrario difficoltà.
Io mi sono innamorato immediatamente di questo quadro per una ragione semplicissima perché questo quadro mi ricorda certe vecchie case veneziane piene di umore, piene di calore, piene di un canto di felicità, quando si aveva semplicemente la possibilità di fare la polenta nella pentola di rame è, soprattutto per quelli che hanno la mia età, di stirare con questo ferro che aveva la carboncella dentro e che ho visto da ragazzo.
Ed è questo che deve dare l’emozione, vedete la fotografia dei nonni, delle mamma e del papà, oggi sta sparendo tutto questo mondo che vogliono farci intendere non ci appartenga più, in realtà è un mondo che dovremmo ritrovare, un mondo che per evitare che ci siano i barboni che dormono sulle panchine, dovremmo rivisitare.
In quel mondo come ha fatto la pittrice attraverso la sua pittura, attraverso questa opera che ritengo meravigliosamente semplice e bellissima.
Quindi vedete questa artista con un’intelligenza non normale ha rappresentato due mondi che sono scomparsi e ricomparsi. Ma non si è accontentata di raccontarci il mondo del barbone e di una casa che non esiste più ci ha raccontato la felicità e l’attenzione con cui il bambino sta mangiando il gelato seduto sulla battigia con il mare che sciacqua i piedi e anche qui siamo in un momento topico della vita umana.
La bellezza di tutto questo contorno, peraltro un acquerello bellissimo trattato in maniera eccezionale, al bambino non interessa, interessa mangiare il gelato, vedete queste sono le cose che un artista deve saper percepire
E’ importante dietro a questi quadri ci sia qualcosa, come dovrebbe essere per tutti gli altri, ci sia qualcosa non sia semplicemente una facciata di colori e disegni.
Qui abbiamo trovato qualcuno che ci ha fatto dei racconti, dei racconti ben precisi che hanno suscitato delle emozioni, che ci hanno portato per un momento solo in un altro mondo ed io di questo personalmente la ringrazio perché mi ha aperto un sogno, mi ha aperto un ricordo e siamo stati trasportati per un micro secondo del tempo di oggi che corre velocissimo, indietro nel tempo bello in cui eravamo ragazzi, che forse tutto ci sembrava bello, ma in realtà rapportati al mondo di oggi, devo dire era veramente più bello di quello che può sembrare attraverso questi quadri.

Giorgio Pilla

Sabato 25 Giugno 2011
Le sue opere si inseriscono nello stile figurativo che esplora i lati oscuri lasciando alla mente di elaborare forme che trovano respiro nei spazi angusti dell’anima. Che genera volti, paesaggi, nature, corpi che si nutrono di colori malinconici che scavano dentro l’inconscio liberato dal peso dell’esistere.
Una cultura artistica che guarda lontano (nord Europa) intrisa di pathos e filosofia e trova il suo autonomo percorso nella strutturazione dell’immagine che si libera del superfluo nelle sequenze metafisiche del quadro, la donna con il cappello rosso, emozionante nell’attesa dell’evento.
I colori il rosso e il nero, uniti dalla bellezza della scena che scuote le corde profonde dell’animo e ci riconcilia con il nostro io libero di sognare.

Ettore D’Ignazi

Sabato 3 Marzo 2012 Galleria d’Arte Stomeo  – “Colori in Concerto” Dall’Emilia Romagna “Un Inno al Colore”
Opera che offre uno spazio surreale profondo e cupo dal quale emergono personaggi racchiusi nel rosso, compresa valigia e il libro. Figure silenziose anche quando conversano, perché sicuramente lo faranno sottovoce, lo indicano l’atmosfera e le architetture possenti, ma in decadenza di un luogo ben definito, con regole stabilite e inflessibili. L’opera induce alla riflessione e a soffermarsi per comprendere l’inquietante messaggio dell’artista. Egli riesce a indurre lo spettatore a porsi delle domande e a sostare con i suoi personaggi.

Pompea Vergaro

Lunedì 29 Ottobre 2012 “Nel Silenzio di una Meditazione – Centro Culturale ZeroUno – Barletta
Dannie Praed parte da motivi ispiratori sempre diversi per realizzare una figurazione accurata in ogni dettaglio, dalle figure al fondo, ricolma di tratteggi ed intrisa di colori sempre ardenti. Non ispirata da un elemento scatenante, l’artista crea per impulso, spinta dalla volontà di dover adagiare i colori sul supporto, ascoltando l’io interiore: nascono, così realtà ed identità sempre diverse, ricolme di sensi e significati che vanno ben oltre la mera rappresentazione visibile. Temi disparati sempre diversi che si esprimono con donne e spazi che le contengono; n’arte in continua trasformazione che sperimenta senza sosta nuovi procedimenti. Un’arte che diviene liberazione, sfogo perché ogni supporto è fondo di un universo interiore ricolmo di ricordi, sensazioni, immagini in cui metter fuori quello che si ha dentro. Risultato di foto, viaggi, reminiscenze, emozioni, l’arte di Dannie Praed non ha vincoli o costrizioni, continuamente orientata alla ricerca, sempre diversa, sempre perfezionista.

Anna Soricaro

Martedì 12 Febbraio 2013
Bello e seducente il suo acquarello intitolato “Riposo”. Sprigiona un velato erotismo che libera la sua energia aprendosi ad un espressionismo-simbolico caro a Egon Schiele.

Ettore D’Ignazi

Sabato 30 Marzo 2013 – “True Colours” – Galleria Wikiarte
La interpretazione onirica della vita caratterizza i quadri di Dannie Praed. Un raggio di luce, un soffio vitale, una pennellata veloce: sono questi gli elementi guida di un’artista che guarda il mondo con gli occhi del bambino, ma lo esprime con la sensibilità della donna.
Dalla raffigurazione ad acquarello, apparentemente informale, emergono, come brevi flash-back, figure e forme reali, raccontate naturalmente, come sono e non come li tradurrebbe un’arte prettamente figurativa e attenta al dettaglio.
La pittrice modenese osserva la vita con serenità e la trasforma in immagini che, grazie alla propria semplicità, assumono immediata efficienza comunicativa su chi condivide il ricordo personale ma comune, dell’infanzia idilliaca del mondo.

Denitza Nedkova

Artantis Magazine 2013
La ricerca artistica di Dannie Praed é un continuo evolversi nell’esplorazione libera di nuove tecniche ed esperienze espressive, sviluppato in maniera autonoma ed individuale. Attraverso le sue opere l’artista vuole trasmettere ed esprimere il suo mondo interiore, le sue emozioni, con immagini paesaggistiche, informali o figurative. La sua pittura mostra un interesse per la natura e, con stile naif, coglie scene realistiche, che vanno oltre la semplice rappresentazione di colori e dettagli.

Araxi Ipekjian

Sabato 16 Novembre 2013 “Personali” – Fortezza del Priamar – Cellette Palazzo della Sibilla – Savona
La modenese Dannie Praed esalta la propria maniera in composizioni ricche di rilievi cromatici con un assai vario repertorio di immagini e suggestioni quasi tutte dedicate alla figura umana, che evocano certe espressioni di Fernand Leger e non sembrano aliene alla lezione di Botero. Aggiunge inoltre l’ironia della deformazione e del gesto spettacolare attraverso colori che fanno materia e che suggeriscono un quasi scultoreo senso di pienezza, caratterizzato da una notevole forza rappresentativa.

Prof. Aldo Maria Pero

Sabato 22 Novembre 2014 – VIII° Gran Premio di Savona – “Altri Mondi”
Vedere “Appearance” di Dannie Praed ed essere illuminato da un lontano ricordo è stato tutt’uno: da un lato un paesaggio d’inconsueta intensità’; dall’altro il vagare dell’animo di fronte all’orizzonte e al passare delle stagioni. Si potrebbe dire che oltre l’apparenza dipinta dalla Praed ci sono questi versi de “I fiori del male” di Charles Baudelaire: “Vedrò le primavere, le estati, gli autunni,/e quando verrà l’inverno e le sue nevi monotone,/ allora chiuse le tende e le imposte serrate,/ costruirò nella notte i miei palazzi fatati”. Ricordavo quadri più colorati ed immagini ironiche, spesso addirittura caustiche; ritrovo un ammirevole magistero dei piccoli tocchi, della misura, delle rattenute campiture in una landa affacciata sulla solitudine di non detti fantasmi.

Prof. Aldo Maria Pero

Sabato 03 Gennaio 2015 – VIII° Gran Premio di Savona – “Altri Mondi”
Un notevole carattere espressionistico caratterizza questa bella prova che mostra una scena piena di tensione dinamica che rievoca lo scatenamento delle forze naturali.

Prof. Aldo Maria Pero

Sabato 3 Gennaio 2015 “Natale Artistico al Castello Svevo”
Sperimentalismo tecnico e formale applicato a soggetti diversi, rappresentati con intenso, personale coinvolgimento. L’arguta popolaresca bonarietà, soddisfatta ed orgogliosa del proprio lavoro, del ritratto fa da contrappunto all’iconografia apparentemente naif della Natività. Apparente perché l’opera ci presenta una complessa struttura ed un intimo suggestivo messaggio: le complesse e ricche architetture e, in contrasto, la semplicità dell’evento evangelico sotto un cielo di beneaugurante luminosità.

Prof. Vito Antonio Laurino

Sabato 24 Gennaio 2015 – International Art Expo – Milano Art Gallery
Nelle tele dall’impronta naïf della pittrice Daniela Pradelli, conosciuta con lo pseudonimo d’arte di Dannie Praed, si respira un’atmosfera di serena positività. Si direbbe quasi, che l’artista abbia trovato il magico segreto alchemico per vivere in perfetta armonia con la natura e il contesto circostante. L’azione esecutiva non è mai frutto di impulso e casualità, ma bensì di studiata meditazione e progettazione a monte e niente viene lasciato all’improvvisazione istintuale e al caso. La Pradelli trae ispirazione da ciò che quotidianamente la circonda e da una fervida e appassionata fantasia. L’equilibrio compositivo derivante dalla ricerca approfondita sul rapporto forma/colore attinge alla tradizione dei maestri passati, ma viene riportata al presente, applicata e attualizzata con una formula originale di personale inventiva. È dotata di consolidata perizia tecnica e di un gusto surrealista e guidata da un senso di raffinata e frizzante vivacità ideativa. La sapienza tecnica impreziosisce la propensione per la serena semplicità della dimensione quotidiana ed è supportata dalla componente fantastica e onirica.
Le immagini sono caratterizzate da un’armonia naturale e spontanea, scaturita dalla capacità di interpretare l’animo dei soggetti raffigurati, così come di tradurre le sensazioni indotte dagli oggetti e dagli elementi inanimati inseriti nello scenario. La tavolozza è decisa e incisiva, intrecciata da cromie calde e fredde accostate armoniosamente in fusione sinergica a formare una tessitura luminosa, che enfatizza e rivitalizza ogni dettaglio. L’arcobaleno colorato dona dinamismo e movimento fluido e rispecchia la personalità estroversa e solare di questa abile interprete dell’arte contemporanea. La creatività e la sensibilità congiunte insieme, acquistano una valenza fondamentale per l’ottima resa pittorica. La combinazione delle tinte forti e marcate proiettano lo spettatore in un’atmosfera ovattata, senza tempo, in cui è ancora lecito e possibile sognare.
La Pradelli ci pone di fronte a una rappresentazione, che si colora e viene a colorare la tela, irradiando energia vibrante e pulsante. La tela diventa la metafora di un simbolico “diario di vita” che raccoglie e custodisce le emozioni e i sentimenti più sinceri, che la pervadono e si traduce in una “confessione visiva” di intenso significato comunicativo.
La Pradelli dimostra slancio e forza percettiva riuscendo perfettamente ad imprimere “sfumature d’anima” all’inanimato e a evidenziare i sentimenti degli esseri viventi inseriti della costruzione, ad effetto plastico e tridimensionale. Nell’elaborazione si avverte un solido legame con le “cose della natura” che risiede nel continuo nutrimento dell’anima attraverso immagini, suoni, sfumature, che provengono direttamente dal cuore della natura e da quell’anima mundi, che si riflette e si respira nella sua ricerca e si esplica nel coniugare moderna sensibilità coloristica, attenta cognizione della realtà circostante e verosimiglianza dell’artificio visionario di matrice fantastica, surreale e velatamente simbolista.

Dott.ssa Elena Gollini

Sabato 17 Ottobre 2015 “Creatività Vincente” – Museo Ferrari – Maranello – Spoleto Arte
La produzione pittorica di Dannie Praed , nome d’arte di Daniela Pradelli, è caratterizzata da uno stile particolarissimo e personale. Nella sua pittura confluiscono ricordi e immagini di un mondo variopinto e di un articolato e sfaccettato universo interiore. Nelle raffigurazioni proposte, ella si concentra sulla caratterizzazione psicologica dei soggetti protagonisti, offrendo una lettura in profondità come se la sua pittura simboleggiasse la verità sostanziale del loro essere, celata dall’apparenza. Le immagini vengono arricchite e rafforzate nella loro efficacia scenica da tonalità e sfumature cromatiche particolarmente vivaci e accese, che trasmettono un senso di dinamismo e di energica vitalità, all’interno della composizione. 

Dott.ssa Elena Gollini

Sabato 31 Ottobre 2015 “Beyond The Shades” – Caffetteria Busuoli – Mirandola
Dannie Praed artista autodidatta modenese, ha sempre conferito alle sue immagini una connotazione naturalistica come impulso energetico che la portasse ad una pittura di tipo realistico. Il suo percorso pittorico inizia con lo studio antropologico delle varie etnie sparse per il mondo. Successivamente l’artista è indirizzata verso un universo dove conta la percezione dell’essenza delle cose senza mai cadere nella faziosità sempre attenta ai problemi che affliggono l’umanità. Dannie Praed approda alla pittura figurativa dopo anni di apprendistato dove il disegno e la rappresentazione grafica erano le sue caratteristiche principali. In seguito studiando alcuni artisti del passato si è appassionata a tutto ciò che ruota intorno all’universo arte come libera espressione delle sue emozioni. Si tratta di uno studio analitico che utilizzando diverse tecniche si riallaccia ai grandi temi che riguardano la salvaguardia della natura e del sistema pianeta. Anche quando dipinge nature morte l’artista si emerge in un mondo dove conta solo l’aspetto concreto della visione come momento di contemplazione e di meditazione. Le sue opere più famose Red Hat e Beach Bums attengono ad un retaggio ormai consolidato nel tempo con riferimenti ai documentari che Dannie Praed ha visto e studiato in maniera approfondita. L’entusiasmo con cui partecipa alla realizzazione dei suoi dipinti aderisce in maniera quasi scientifica ad elaborare il concetto di integralismo tra natura e l’uomo come valore imprescindibile che ogni essere umano dovrebbe avere. In conclusione si può dire che Dannie Praed non rinuncia alla sua capacità positivistica proiettata sulle tele come unica visione di un mondo perfetto, dove l’uomo ha finalmente risolto i suoi problemi di socializzazione ed istaurato un nuovo tipo di rapporto con la collettività.

 Antonio Castellana

Domenica 8 Maggio 2016 – Pro Bienniale – Palazzo Giustinian Faccanon – Milano Art Gallery Pavillion – Venezia – Spoleto Arte
Dannie Praed persegue l’essenzialità del proprio dipingere, insieme all’immediatezza del fluire espressivo, vivace e privo di costruzioni ridondanti e artificiose. Ella realizza un figurativo informale, facilmente riconoscibile nello stile personalizzato molto dinamico. Ciò, che colpisce nella sua pittura è il senso di ‘’solare positiva speranza’’ tenacemente sostenuto, che avvolge l’intero scenario narrativo. L’arte è per lei un omaggio alla vita, al senso dell’esistenza, che nella sua complessità è un dono meraviglioso. Dannie riesce a coniugare tradizione e rinnovamento, restando nel limite sottile tra realtà e fantasia, con un pizzico d’invenzione e di spirito d’ironia. La sua è una pittura fatta con slancio entusiasta, briosa, che alimenta sensazioni piacevoli nell’osservatore. Oltre al lato estetico, sono presenti interessanti chiavi di lettura interpretative, dense di significati sottesi, come se l’artista volesse imprimere nei quadri un virtuale ‘’diario di bordo’’ autobiografico, in cui ha raccolto messaggi esistenziali, disposti secondo una sequenza in codice, che la sensibilità dello spettatore deve saper recepire e assimilare, con partecipazione introspettiva.

Dott.ssa Elena Gollini .

Mercoledì 4 Agosto 2016 – Rio Art – Olimpiadi dell’Arte – Tiffany’s Residence Hotel – Rio De Janeiro – Spoleto Arte
Attraverso l’innata potenzialità creativa, Daniela Pradelli alias Dannie Praed , non si accontenta di banali riferimenti alla “tradizione del contemporaneo” ma lo supera attraverso un’energia tutta speciale sua peculiare, i quadri diventano flussi di energia vitale e stimolante. Le immagini riprodotte, evidenziano una qualità formale alta e una stesura cromatica abile e sapiente, che sottolinea un gesto antico e nobile di fare arte, con passione, impegno e dedizione. Per lei, la vita diventa arte e l’arte altro non è che estrinsecazione e manifestazione della vita e del percorso esistenziale. Ella, realizza un moto coloristico, che è implosivo ed esplosivo insieme, attraverso la compresenza dentro la narrazione figurale, di forze di movimento centrifughe e centripete, che si uniscono e si fondono, si compenetrano in un’immagine ricca di elementi in commistione armoniosa, generando una solida e autentica poetica pittorica, incondizionata e incontaminata. La spazialità colorata dei quadri, è insieme ricerca, energia psichica e creatività pura. La materia pittorica contiene la sfera intima e ne diventa “veicolo privilegiato ”di esternazione e condivisione con lo spettatore. Per lei, fare arte, è un’esperienza mai scontata, mai sopita, mai superficiale e il gesto creativo interpreta la volontà dinamica, che segue la sequenza di segno-disegno-colore. La pittura equivale a energia che affiora alla coscienza nella sua manifestazione, fatta di dense emozioni e vive sensazioni, uniche e ineguagliabili.

Dott.ssa Elena Gollini

Venerdì 6 Gennaio 2017 – Premio Leonardo Da Vinci – 2° Biennale Città di Cesenatico – Hotel Miramare – ArtExpo Gallery
L’eleganza del Movimento sottolinea la sua capacità di comunicare ritmi di energie segniche, elaborate da palpiti cromatici. Si rivaluta così l’essenza tonale dai suggestivi sfondi, che imprimono la dovuta importanza alla centralità dei soggetti elaborati dalla sua creatività. Opera premiata ‘’Dancers on Stage’’

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine

Lunedì 24 Aprile 2017 – Arte a Palazzo – 17° Edizione – Galleria Farini Concept – Bologna – ‘’Dialogo con i Maestri del Novecento’’ 
Creatività è un brano in versi scritto da Daniela Pradelli alias Dannie Praed, e leggendolo, ho potuto ben comprendere quale sia la forza che anima il suo lavoro artistico, il suo sentire attraverso la pittura e il restituirne emozioni in foggia di dipinti. Modenese autodidatta e con un curriculum molto ampio, giunge a Bologna in occasione della XXII Collettiva Internazionale di Pittura, Scultura e Fotografia Arte a Palazzo – Dialogo con i Maestri del Novecento, con l’opera Birthday Girl, un olio su tela del 2012. Il taglio prettamente fotografico, il segno naif che si è tradotto in un vero e proprio fil rouge della sua parabola, sono in grado di restituire all’osservante opere libere e di gande impatto, la cui energia sottesa, filiazione delle dinamiche interiori della stessa artista, sanno emergere con semplicità e raffinatezza. Il bisogno e la necessità di esprimere emozioni e suggestioni che sottostanno al noto, allo scibile, si dimostra ciò che spinge Dannie Praed a dipingere, a spingersi sempre oltre, come afferma nelle parole su citate. (rif, vedi poesia e frase in About). Si tratta di valori che dall’anima, dal sentire il mondo attraverso una sensibilità pura, scevra da imbrigliamenti, possono prender forma, sostanziarsi sulla tela, dando volto ad una serie di personaggi che Ella ritrae o a paesaggi che diventano profonde vedute interiori. La poesia, che Dannie Praed scrive ma che, in realtà, dipinge, è carica di pathos; osservando Birthday Girl, la si leggerà tra le righe del titolo, dello spartito riportato nella figurazione, ma soprattutto nei volti delle due ragazze protagoniste che esprimono una immensa gioia di vivere, come se quel compleanno fosse un vero e proprio momento straordinario e non solo un giorno da festeggiare; è crescere, affacciarsi alla vita e tutto, grazie all’artista, concorre a che questo avvenga secondo le trame tessute dalle emozioni.

Staff Galleria Farini Concept – R. Dudine, A.Immediato, C. Faccini

Domenica 11 Giugno 2017 – Arte Salerno – Artetra Associazione Culturale
Per essere stato selezionato da un’alta commissione critica presieduta da Daniele Radini Tedeschi  con la direzione artistica di Vittorio Sgarbi.
Il suo modo di fare arte esprime la magnificenza dell’animo umano che si rileva attraverso la sua opera e che contiene in se il valore della bellezza, dell’eternità e della permanenza.

Dannie Pread è produttrice di una pittura avvolgente: storie di un mondo semplice, storie intrise di una bellezza quasi infantile. Qualcosa a cui appartenere, da cui lasciarsi definire. Trovandosi, nello spazio della tela. Interessante l’uso dei colori, in alcune da artista naif. Le opere riflettono esperienze di vita vissuta, interpretazioni emozionali della pittrice e illustrano percorsi, brani o frammenti del suo racconto autobiografico. La soglia tra realtà e finzione è molto sottile, ciò che appare è il regno interiore dell’artista.

Testo critico di : Jean Blanchaert, Federico Caloi, Rosario Sprovieri, Rosita Taurone e con la supervisione e la revisione dei testi a cura di Veronica Nicoli. .

Sabato 17 Giugno 2017 – Arte a Palazzo – 18° Edizione – Galleria Farini Concept – Bologna – ’III Premio Internazionale’’
La volontà di narrare una storia è uno dei principali nodi attorno al quale si svolge l’attività di ricerca pittorica dell’artista Dannie Praed, al secolo Daniela Pradelli. La narrazione è frutto di storie che giungono dal quotidiano, da un universo decisamente reale ma anche il contrario, in cui, tuttavia, ciò che ha la forza è il valore emozionale in grado di farsi poi immagine da dipingere, disegnare e portare oltre lo spazio personale.
Tale dinamica sfocia, ovviamente, in un dualismo che porta con sé la conoscenza di una storia e la sua traduzione in immagine, che avviene secondo istanze che rimandano al genere fotografico, rivestendosi, tuttavia, di una energia tipica di un pittoricismo tendenzialmente naïf, come già ho affermato qualche mese fa.
È con questa anima che Dannie Praed torna a Bologna, in occasione della XVIII Colletiva Internazionale di Pittura, Scultura e Fotografia con l’opera Ice Cream Kid, un acquerello del 2003, con il quale l’artista concorre al III Premio Internazionale Galleria Farini Concept. Come accaduto per l’opera presentata nella mostra dello scorso aprile, l’artista emiliana sceglie la forma del ritratto in azione, ossia quella in cui il soggetto non è in posa ma svolge altra azione, quasi come se si trattasse di un’immagine rubata, un istante che la pittrice ha catturato e cristallizzato attraverso il medium artistico. Soggetto di questo lavoro è un adorabile bimbo che, su una spiaggia, è intento a gustare il proprio gelato, assorto nel suo scopo, disinteressato a quanto lo circonda – il mare, la spiaggia, persino la nave giocattolo che giace ai suoi piedi
La semplicità con cui Dannie Praed ha trattato questa figurazione diviene simbolo della volontà genuina di condividere delle emozioni, come quella di guardare amorevolmente la tenerezza insita di un istante come quello raffigurato. Il segno dell’acquerello, che si fa più sfocato sul secondo piano per raffinarsi sul ritratto del piccolo protagonista, lascia emergere il piano maieutico ma anche quello che ne ha determinato la scelta, così come, allo stesso modo, riescono ad emergere quelli che sono i livelli di lettura ed interpretazione giocati sul filo delle emozioni, tanto quelle che hanno viso la nascita dell’opera che quelle di chi, oggi, ne legge l’immagine e la storia. Ad iniziare dal fatto che, adesso, quel bambino sarà ormai un adolescente e i suoi giorni in spiaggia saranno certamente differenti; ecco, pertanto, quando, alla stessa maniera delle fotografie, un’opera del genere rivesta una valenza anche psicologia, legata alla dimensione del ricordo, in grado di incastonare attraverso il colore ed ogni sua sfumatura, qualcosa che resterà cristallizzato nel tempo, riportando, ogni volta, ad un momento unico e lontano, ma caro.
La valenza della profondità sensibile ed emozionante guida Dannie Praed a lavorare secondo una ricerca che si attesta su un tipo di osservazione ed analisi del reale che non prescinde dalle affezioni e dalle percezioni interiori. Così come i suoi paesaggi sono chiare visioni dell’anima, al contempo, anche i ritratti che pur fanno ricorso ad un realismo figurativo, sono però animati da un lirismo che afferisce alla sfera dei sentimenti, della memoria storica e percettiva e si spingono nella direzione della memoria e della sua salvaguardia. Ciò che Ella porta a sostanza è uno sguardo composto da un’immagine personale, straordinariamente poetica, più che da una registrazione retinica. È uno sguardo sulla vita, sulla preziosità di istanti quotidiani, quelli che, troppo spesso, vengono lasciati passare senza che vi ci si soffermi su e che spariscono nel fluire veloce dei giorni e degli anni.
L’apporto che un dipinto come Ice Cream Kid rivela è quello di una sorta di trasmissione di suggestione che, per quanto sia radicata in un momento singolare e personale, può, attraverso l’arte farsi universale.

Staff Galleria Farini Concept – R. Dudine, G. Galdenzi, A.Immediato